Quattordici immagini sonore – Canto XXX

Purgatorio

Canto XXX

Surgere

Brano n.30 (02:10)

Strumenti utilizzati:

Celesta – Glockenspiel – Arpa – Vibrafono – Flauti – Clarinetti – Corni – Orchestra d’archi. Il brano è stato trattato successivamente con riverberazioni speciali tramite programmi di sound editing.

L’apparizione lungamente attesa di Beatrice è paragonata al sorgere del sole, e l’Oriente emana un colore roseo e vaporoso. Poco prima e poco dopo l’alba, in quell’attimo nascente di una visione sonora.

Mentre ascolti il brano musicale puoi leggere i versi del Canto XXX e se lo desideri puoi anche consultare la parafrasi.

Canto XXX

Io vidi già nel cominciar del giorno
la parte oriental tutta rosata,
e l’altro ciel di bel sereno addorno;

e la faccia del sol nascere ombrata,
sì che per temperanza di vapori
l’occhio la sostenea lunga fiata:

così dentro una nuvola di fiori
che da le mani angeliche saliva
e ricadeva in giù dentro e di fori,

sovra candido vel cinta d’uliva
donna m’apparve, sotto verde manto
vestita di color di fiamma viva.

E lo spirito mio, che già cotanto
tempo era stato ch’a la sua presenza
non era di stupor, tremando, affranto,

sanza de li occhi aver più conoscenza,
per occulta virtù che da lei mosse,
d’antico amor sentì la gran potenza.

Canto XXX

Io vidi spesso al cominciare del giorno la parte orientale del cielo tutta rosa, e le altre parti adorne di un bel sereno; 

e velata [ombrata] la faccia del sole tanto che la vista poteva a lungo sostenere il suo fulgore moderato dai vapori mattutini;

così dentro una nuvola di fiori che le mani degli angeli gettavano in alto facendoli poi ricadere all’interno e al di fuori del carro, 

mi apparve una donna con in testa un candido velo cinto di rami d’ulivo e con una veste rossa [color di fiamma viva] coperta da un manto verde.

E il mio spirito (le mie emozioni), che già da tanto tempo (dieci anni) non aveva più provato il turbamento che lo colpiva vedendola e che lo faceva tremare di stupore, 

senza che attraverso gli occhi avesse potuto avere maggiore conoscenza, provò la grande potenza dell’antico amore per una misteriosa [occulta] forza che da lei proveniva. 

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