
Pene e contrappasso nell’Inferno dantesco
La straordinaria capacità creativa di Dante trova la sua espressione forse più nota nella rappresentazione del mondo d’orrore dell’Inferno: ogni pena produce strazio sui corpi e sugli spiriti; e lo strumento di giustizia che nasce dalla logica e non lascia scampo è la straordinaria invenzione del contrappasso. Il viaggio di Dante nell’Inferno è un percorso horror che procede fino al limite estremo delle sue potenzialità; e in questa sezione viene trascritto tale itinerario nell’essenziale successione di vittima, pena, sofferenza eterna e ragione della punizione.
Buona consultazione!
Peccati di incontinenza

Antinferno
Ignavi
Canto III
Pena
Le anime sono costrette a correre dietro un’insegna che non rappresenta niente e che gira vorticosamente su se stessa, mentre sono morsi da vespe e mosconi: il sangue che esce dalle loro ferite cade a terra, si mescola alle loro lacrime e viene raccolto da vermi schifosi.
Contrappasso
Per analogia, come in vita scansarono ogni impegno e non seguirono alcun ideale adesso sono costretti a correre dietro una bandiera che non rappresenta niente.

II cerchio
Lussuriosi
canto V
Paolo e Francesca
Pena
Le anime si trovano in un luogo oscuro sconvolto da una eterna e violentissima bufera che le fa volare nell’aria nera e sbattere da un punto all’altro del cerchio.
Contrappasso
Come in vita furono trascinati dalle passioni adesso sono trascinati da una eterna tempesta.

III cerchio
Golosi
canto VI
Ciacco
Pena
Le anime sono distese nel fango maleodorante prodotto da una interminabile e pesante pioggia che mescola acqua, terra e neve, mentre il mostro Cerbero spalanca le sue terribili bocche su di loro e le artiglia con le sue zanne.
Contrappasso
Come in vita furono attratti dalle gioie dei sensi quali il gusto, la vista e l’olfatto, adesso sono costretti a giacere nell’orrore di un luogo maleodorante e ripugnante; e come in vita furono disposti a consumare cibi in quantità, adesso le loro membra sono consumate e dilaniate dal mostro Cerbero.

IV cerchio
Avari e prodighi
canto VII
Pena
Le anime sono strette le une alle altre e spingono con immensa fatica grandi massi, procedendo in due schiere e in due direzioni contrarie; quando si incontrano si insultano e poi riprendono il loro eterno movimento.
Contrappasso
Come in vita trascorsero il loro tempo ad accumulare beni o a dilapidare ricchezze, adesso sono costretti a spingere eternamente enormi massi di nessun valore.

V cerchio
Iracondi e accidiosi
canti VII-VIII
Filippo Argenti
Pena
Le anime degli iracondi sono immerse nelle acque fangose del fiume Stige, mordendosi tra loro, picchiandosi con schiaffi e pugni, sbranandosi a vicenda e insultandosi. Le anime degli accidiosi sono anch’esse immerse nello Stige ed emettono grandi sospiri che fanno ribollire l’acqua in superficie.
Contrappasso
Come in vita gli iracondi aggredirono gli altri con le loro parole e i loro colpi, adesso sono costretti a colpirsi e a mordersi per l’eternità in una schifosa fanghiglia; come in vita gli accidiosi non parteciparono per pigrizia e negligenza della bellezza delle cose, adesso sono eternamente immersi in un orribile fango senza più vedere il mondo.

VI cerchio
Eretici
canti IX-X-XI
Farinata degli Uberti
Cavalcante de’ Cavalcanti
Pena
Le anime degli eretici, che emettono terribili lamenti, sono condannate a bruciare dentro tombe scoperte e infuocate.
Contrappasso
Come in vita vissero sepolti nell’errore di credere a false ideologie o fedi, adesso giacciono sepolte in tombe infuocate.
Peccati di violenza

VII cerchio – I girone
Violenti contro il prossimo
canto XII
Pena
Le anime sono immerse fino alle ciglia nel Flegetonte, fiume di sangue bollente, mentre i Centauri sulle sue sponde corrono eternamente, armati di archi e frecce, colpendo con i loro dardi chi si azzarda a fuoriuscire dall’acqua.
Contrappasso
Come in vita attaccarono e uccisero gli altri facendo sgorgare sangue dai loro corpi, adesso sono immersi in un fiume di sangue, subendo gli attacchi bestiali dei Centauri.

VII cerchio – II girone
Suicidi
canto XIII
Pier delle Vigne
Pena
Le anime dei suicidi sono imprigionate nei rami contorti e spinosi di una selva orribile, la selva dei suicidi, le cui foglie sono scure come la notte; le arpie, terribili mostri alati, creano i nidi su quei rami nutrendosi di quelle foglie e provocano infinito dolore ai dannati. Le anime degli scialacquatori invece sono costrette a correre nude in quella selva, rompendo rami e procurando ulteriori dolori ai suicidi, inseguite eternamente da cagne affamate che sbranano orrendamente chi riescono a catturare.
Contrappasso
Come in vita i suicidi ebbero disprezzo del loro corpo procurandone la morte, adesso sono trasformate in materia di nessun valore e come non esitarono a straziare se stessi adesso sono straziati dalle arpie; come in vita gli scialacquatori dilaniarono le loro ricchezze e i loro beni adesso sono dilaniati da cagne fameliche.

VII cerchio – III girone
Violenti contro Dio
canto XIV
Capaneo
Pena
Le anime giacciono immobili e a faccia in giù in un sabbione infuocato mentre dall’alto cade una eterna pioggia di fiamme.
Contrappasso
Come in vita lanciarono bestemmie contro il cielo e contro Dio, adesso dall’alto sono colpite da una pioggia di fiamme.

VII cerchio – III girone
Violenti contro Dio, Sodomiti
canti XV-XVI-XVII
Brunetto Latini
Pena
Le anime dei sodomiti sono costrette a camminare senza posa lungo il sabbione infuocato, colpite dalla pioggia di fuoco; le anime degli usurai sono obbligate a stare sedute sul sabbione infuocato sotto la pioggia di fuoco.
Contrappasso
Come in vita i sodomiti furono agitati da passioni che recarono offesa a Dio, adesso si muovono agitate nel sabbione infuocato; come in vita gli usurai compirono le loro sordide azioni stando seduti ai banchi dove derubavano i denari altrui, adesso stanno eternamente sedute sul sabbione ardente sotto la pioggia di fuoco.
Peccati di malizia o frode

Malebolge – VIII cerchio, I bolgia
Ruffiani e seduttori
canto XVIII
Pena
Le anime dei ruffiani procedono nude lungo il margine esterno della bolgia, mentre quelle dei seduttori lungo quello interno in direzione opposta alle prime e parallele ad esse; alle spalle di tutte ci sono diavoli che li colpiscono con le fruste e ne dilaniano i corpi.
Contrappasso
Come in vita agirono scandalosamente prostituendo se stessi e i loro corpi, adesso sono nudi, puniti dalle frustate dei diavoli che ne piagano le loro carni.

Malebolge – VIII cerchio, II bolgia
Adulatori
canto XVIII
Pena
Le anime stanno immerse nello sterco ed emettono terribili lamenti, soffiando dalle narici e colpendosi con le proprie mani.
Contrappasso
Come in vita si sporcarono moralmente con i loro falsi comportamenti e le loro lodi oltre misura, adesso stanno eternamente immersi nella più vile e umiliante materia, lo sterco.

Malebolge – VIII cerchio, III bolgia
Simoniaci
canto XIX
Papa Niccolò III
Pena
Le anime sono confitte a testa in giù nelle buche circolari scavate sul fondo e sulla parete rocciosa della bolgia; di loro emergono solo le gambe e i piedi, sulle cui piante sono accese fiammelle che ardono eternamente.
Contrappasso
Come in vita capovolsero le leggi di Dio, ora sono costrette a stare eternamente capovolte e a non vedere la luce; come riempirono le loro borse di ricchezze adesso riempiono le orride buche col loro corpo; un’orrida fiamma brucia i loro piedi, mentre al contrario la fiamma dello Spirito Santo cinge la testa dei veri seguaci di Dio.

Malebolge – VIII cerchio, IV bolgia
Indovini
canto XX
Pena
Le anime si muovono come in processione piangendo, lamentandosi e bagnando di lacrime la schiena e le natiche e poi il suolo. Il loro corpo è deturpato, il collo è torto, il viso è rivolto all’indietro e camminano a ritroso.
Contrappasso
Come in vita vollero guardare troppo avanti nel tempo, pretendendo di predire il futuro, adesso sono costretti a guardare perennemente indietro, con il collo torto e il corpo deturpato.

Malebolge – VIII cerchio, V bolgia
Barattieri
canto XXII
Pena
Le anime sono immerse nella pece bollente, mentre diavoli guardiani con ali di pipistrello li colpiscono e li graffiano coi loro uncini se osano emergere dal nero liquido schifoso.
Contrappasso
Come in vita furono invischiati in traffici e comportamenti illeciti, adesso sono costretti a stare in eterno immersi nella vischiosa pece bollente dalla quale non possono più riemergere.

Malebolge – VIII cerchio, VI bolgia
Ipocriti
canto XXIII
Pena
Le anime si muovono eternamente sul fondo della bolgia con esasperata lentezza, indossando pesanti cappe scure, con grandi cappucci, fatte internamente di piombo e dorate all’esterno, così pesanti da ostacolarne il cammino.
Contrappasso
Come in vita nascosero la verità dei loro pensieri e delle loro azioni mascherandoli sotto false apparenze, adesso sono costretti a muoversi mascherati nei loro cupi e pesanti mantelli, falsamente gradevoli all’esterno.

Malebolge – VIII cerchio, VII bolgia
Ladri
canti XXIV-XXV
Vanni Fucci
Pena
Le anime sono nude e terrorizzate sul fondo della bolgia, con le braccia legate dietro la schiena da serpenti e con ulteriori serpenti che cingono i loro fianchi, mentre un ammasso di altri serpenti si muove orribilmente al suolo. Le anime subiscono orrende metamorfosi: possono finire incenerite per poi riacquisire il loro aspetto umano; possono fondersi con i serpenti trasformandosi in esseri mostruosi; possono trasformarsi in serpenti, mentre i serpenti possono acquisire nuovamente aspetti umani.
Contrappasso
Come in vita si servirono delle mani per rubare, i dannati ora si muovono con le braccia eternamente legate dietro la schiena. E come usarono l’astuzia per compiere le loro nefande e illecite azioni, adesso devono convivere con schifosi serpenti, simboli di astuzia.

Malebolge – VIII cerchio, VIII bolgia
Consiglieri fraudolenti
canti XXVI-XXVII
Ulisse
Guido da Montefeltro
Pena
Ogni anima è nascosta dentro una fiamma che brucia eternamente e che provoca dolori continui; con estrema fatica e difficoltà riescono a parlare (Ulisse e Diomede convivono nello stesso fuoco).
Contrappasso
Come in vita procurarono agli altri tormenti infiniti a causa delle loro frodi, adesso sono bruciati nel dolore eterno delle fiamme; e come usarono abilmente la parola per tessere i loro inganni adesso le fiamme che le avvolgono hanno forma di lingua ma non permettono loro più di parlare.

Malebolge – VIII cerchio, IX bolgia
Seminatori di discordie
canto XXVIII
Maometto
Mosca dei Lamberti
Pena
Le anime presentano orribili mutilazioni e tagli che mostrano interiora e organi interni. I diavoli armati continuano eternamente a tagliare parti del loro corpo che poi si ricompongono e si riformano per essere mutilate di nuovo.
Contrappasso
Come in vita operarono per creare discordie e divisioni fra gli uomini, adesso sono condannate a subire analoghe divisioni e mutilazioni sul proprio corpo.

Malebolge – VIII cerchio, X bolgia
Falsari
canto XXX
Pena
Le anime dei falsari sono colpite da terribili malattie che ne deturpano l’aspetto. I falsari di persona sono travolti dalla rabbia che li porta ad azzannarsi gli uni contro gli altri; i falsari di metalli sono orribilmente trasformati dalla scabbia e dalla lebbra e costretti a grattarsi continuamente; i falsari di monete hanno le pance rese gigantesche dall’idropisia; i falsari di parole sono tormentati da febbri altissime.
Contrappasso
Come in vita operarono per offrire della cose e delle persone una immagine diversa dalla realtà, così adesso i loro corpi si presentano sfigurati terribilmente nell’aspetto esteriore.

Lago ghiacciato di Cocito, IX cerchio – Caina
Traditori dei parenti
canto XXXII
Pena
Le anime sono imprigionate fino al volto nel ghiaccio del lago di Cocito, con gli occhi rivolti verso il basso.
Contrappasso
Come in vita dimostrarono di possedere un cuore e un animo così freddi e duri da portarli a tradire le persone più care, adesso sono costrette all’immobilità del ghiaccio eterno.

Lago ghiacciato di Cocito, IX cerchio – Antenora
Traditori della patria
canti XXXII-XXXIII
Conte Ugolino
Pena
Le anime sono imprigionate in posizione eretta nel ghiaccio del lago di Cocito, da cui emerge solo la testa.
Contrappasso
Come in vita dimostrarono di possedere un cuore e un animo così freddi e duri da portarli a tradire le persone più care, adesso sono costrette all’immobilità del ghiaccio eterno.

Lago ghiacciato di Cocito, IX cerchio – tolomea
Traditori degli ospiti
canto XXXIII
Frate Alberigo
Pena
Le anime sono imprigionate fino al volto nel ghiaccio del lago di Cocito, con la testa rivolta verso il basso e le lacrime che si gelano sugli occhi impedendo di vedere e sfogare il dolore.
Contrappasso
Come in vita dimostrarono di possedere un cuore e un animo così freddi e duri da portarli a tradire le persone più care, adesso sono costrette all’immobilità del ghiaccio eterno.

Lago ghiacciato di Cocito, IX cerchio – Giudecca
Traditori dei benefattori
canto XXXIV
Lucifero
Pena
Le anime sono sepolte nel ghiaccio del lago di Cocito, chi in posizione distesa a significare il tradimento verso i propri pari, chi con la testa verso l’alto a significare il tradimento verso i superiori, chi con i piedi verso l’alto e la testa in basso a significare il tradimento dei propri inferiori, chi raggomitolate su se stesse per aver tradito ambedue.
Contrappasso
Come in vita dimostrarono di possedere un cuore e un animo così freddi e duri da portarli a tradire le persone più care, adesso sono costrette all’immobilità del ghiaccio eterno.
